Mugello in autunno: foliage, castagne, borghi e passeggiate
- lorenzogarbaccio
- 3 giorni fa
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L’autunno è uno dei periodi più belli per scoprire il Mugello. Tra settembre e novembre i boschi dell’Appennino si tingono progressivamente di giallo, arancio e rosso, tornano castagne e marroni, funghi e prodotti del sottobosco, mentre le temperature più fresche rendono piacevoli passeggiate ed escursioni.
È anche una stagione più tranquilla rispetto all’estate. Le giornate invitano a rallentare: una passeggiata nel bosco al mattino, un pranzo in trattoria, un borgo nel pomeriggio e magari una sosta per acquistare qualche prodotto locale prima di rientrare.
Dalla campagna intorno a Vicchio ai castagneti di Marradi, passando per Moscheta, Palazzuolo sul Senio e i boschi del Parco Giogo-Casaglia, l’autunno permette di vedere uno dei volti più suggestivi del Mugello.

Quando vedere il foliage nel Mugello
Non esiste una data precisa per vedere il foliage: molto dipende dall’altitudine, dalle temperature e dall’andamento delle piogge.
In genere i primi cambiamenti iniziano tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre nelle zone più alte dell’Appennino. Ottobre è normalmente il mese più interessante, mentre nei fondovalle e nelle aree collinari i colori possono continuare fino ai primi giorni di novembre.
Uno degli aspetti più belli del Mugello è proprio la varietà del paesaggio. Nel giro di pochi chilometri si passa dalla campagna toscana di Vicchio e Borgo San Lorenzo ai grandi boschi di castagno, quercia e faggio dell’Appennino.
Per chi cerca i colori più intensi, alcune delle zone da tenere in considerazione sono Moscheta, Marradi, Palazzuolo sul Senio e il Parco Giogo-Casaglia. Visit Tuscany include proprio queste località tra le mete consigliate per vivere il foliage nel Mugello.
Moscheta e il Percorso dei Seccatoi

La millenaria Badia di Moscheta, fondata nel 1034 da San Giovanni Gualberto, si trova immersa nei boschi del Parco Giogo-Casaglia, nel comune di Firenzuola.
In autunno è soprattutto il paesaggio circostante a meritare una visita.
Una delle passeggiate più caratteristiche è il Percorso dei Seccatoi, un itinerario tematico che attraversa i castagneti intorno a Moscheta seguendo gli antichi edifici utilizzati per essiccare i marroni.
Il percorso incrocia il sentiero 713 e attraversa diversi castagneti, compreso un suggestivo castagneto secolare. Tra ottobre e novembre il sottobosco si riempie di foglie e il paesaggio assume tutti i colori tipici della stagione.
La passeggiata è adatta anche alle famiglie con bambini abituati a camminare, ma non ai passeggini. Nel mese di ottobre può inoltre essere possibile raccogliere castagne e marroni nei castagneti intorno alla Badia, seguendo le indicazioni fornite sul posto.
Chi vuole approfondire la storia e le caratteristiche del territorio può abbinare alla passeggiata una visita al Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino, ospitato all’interno del complesso della Badia.
Moscheta compare anche in un altro itinerario del nostro blog dedicato a una giornata tra Museo della Linea Gotica e natura dell’Appennino; in autunno, però, può valere la pena tornarci semplicemente per una passeggiata tra i castagni.
Marradi: castagneti, Marron Buono e atmosfera d’autunno

Se c’è un luogo del Mugello particolarmente legato all’autunno, è Marradi.
Il paese è conosciuto soprattutto per il Marron Buono di Marradi e per la lunga tradizione legata alla coltivazione dei castagni. Nei dintorni si estendono numerosi castagneti che in ottobre diventano uno degli ambienti più belli da attraversare a piedi.
La luce filtra tra le foglie gialle e arancioni, il terreno si riempie di ricci e il paesaggio assume un carattere decisamente appenninico.
Durante il mese di ottobre alcuni castagneti della zona aprono tradizionalmente al pubblico e permettono di raccogliere direttamente i marroni. Ogni proprietà può avere regole differenti, quindi conviene sempre informarsi prima della visita.
Marradi merita però una visita anche al di fuori delle giornate di festa. Il centro storico ha un’atmosfera particolare, a metà strada tra Toscana e Romagna, e può essere facilmente abbinato a una passeggiata nei castagneti circostanti.
Il Marrone del Mugello IGP
La castanicoltura ha avuto per secoli un ruolo importante nell’economia e nell’alimentazione delle comunità appenniniche. Ancora oggi uno dei prodotti simbolo del territorio è il Marrone del Mugello IGP.
In autunno marroni e castagne tornano sulle tavole in moltissime forme. La più semplice è naturalmente quella delle caldarroste, ma la cucina locale utilizza anche la farina di castagne e di marroni per preparare dolci e piatti salati.
Uno dei dolci più tradizionali è il castagnaccio, preparato con farina di castagne e generalmente arricchito con ingredienti come pinoli, uvetta e rosmarino.
Nelle trattorie e nei ristoranti della zona si trovano inoltre spesso interpretazioni stagionali dei piatti tradizionali: tagliatelle preparate con farina di marroni o castagne, paste abbinate a funghi o selvaggina e dolci a base di marroni.
A Marradi il protagonista è naturalmente il Marron Buono, utilizzato anche per preparare i caratteristici tortelli di marroni, oltre a torte, confetture, castagnaccio e marrons glacés. La Mostra Mercato locale dedica proprio a questi prodotti le domeniche di ottobre.
Palazzuolo sul Senio: un borgo tra i boschi

Un’altra meta particolarmente bella durante l’autunno è Palazzuolo sul Senio, nell’Alto Mugello.
Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è un piccolo centro di montagna caratterizzato da case in pietra, vicoli e boschi che arrivano quasi alle porte del paese.
In autunno l’atmosfera cambia completamente: i boschi circostanti assumono tonalità rosse e dorate, le temperature diventano più fresche e il paese acquista quel carattere tipicamente appenninico fatto di pietra, camini e prodotti del bosco.
Vale la pena visitare Palazzo dei Capitani, che ospita il Museo Archeologico dell’Alto Mugello e il Museo della Civiltà Contadina e delle Genti di Montagna.
Palazzuolo è una buona meta anche per chi non cerca necessariamente un’escursione impegnativa. Si può visitare il borgo, fermarsi a pranzo e dedicare una parte della giornata a una semplice passeggiata nei dintorni.
Nel mese di ottobre il paese celebra inoltre marroni, funghi e prodotti del sottobosco con gli appuntamenti dell’Ottobre Palazzuolese.
L’Anello dei Diacci e la Cascata dell’Abbraccio
Per chi ha voglia di dedicare una giornata al trekking, una delle passeggiate più interessanti del Parco Giogo-Casaglia è l’Anello dei Diacci.
Il percorso parte dalla zona di Prato all’Albero e attraversa boschi e corsi d’acqua fino a raggiungere il Rifugio I Diacci.
Uno dei punti più caratteristici dell’escursione è la Cascata dell’Abbraccio, dove il sentiero permette di passare dietro il salto d’acqua.
L’itinerario attraversa estesi boschi di faggio e altre latifoglie e proprio per questo l’autunno è uno dei momenti migliori per percorrerlo. Il paesaggio cambia completamente rispetto ai mesi estivi e alcune parti del percorso sembrano quasi immerse in un tunnel di foglie.
Nonostante sia considerata una passeggiata accessibile a chi è abituato a camminare, resta comunque un percorso escursionistico di montagna. Dopo giornate di pioggia è quindi importante utilizzare scarpe adatte e verificare le condizioni del sentiero.
Vicchio e la campagna mugellana in autunno

Per godersi l’autunno non è però necessario salire sempre verso l’Appennino.
Anche la campagna intorno a Vicchio cambia lentamente aspetto tra settembre e novembre.
Le temperature più fresche rendono piacevole percorrere le strade secondarie che attraversano poderi, oliveti, piccoli boschi e vecchie case rurali.
È un paesaggio diverso rispetto ai grandi castagneti dell’Alto Mugello: meno montano e più vicino all’immagine classica della campagna toscana.
Vicchio offre inoltre diversi spunti culturali. Il territorio è legato a Giotto e Beato Angelico, mentre sulle colline sopra il paese si trova Barbiana, dove Don Lorenzo Milani realizzò la sua celebre esperienza educativa.
Sul nostro sito trovate approfondimenti dedicati sia a Vicchio, terra di Giotto e Beato Angelico, sia a Don Lorenzo Milani e al Sentiero di Barbiana.
Scarperia e i borghi del Mugello
Anche i borghi meritano spazio in un viaggio autunnale.
Scarperia, con il Palazzo dei Vicari, il piccolo centro storico e la tradizione dei coltelli artigianali, è sicuramente una delle tappe più conosciute.
Le dimensioni contenute permettono di visitarla tranquillamente in poche ore e di abbinarla facilmente a un pranzo o a una passeggiata nella campagna circostante.
Anche Borgo San Lorenzo può essere una buona tappa per mercati, botteghe e prodotti locali.
Durante l’autunno sono però soprattutto i centri dell’Alto Mugello, come Marradi e Palazzuolo sul Senio, ad assumere un carattere particolare grazie alla vicinanza dei boschi e alla forte tradizione legata a marroni e prodotti del sottobosco.
Funghi, tartufi e cucina d’autunno
L’autunno nel Mugello non significa soltanto castagne.
È anche la stagione di funghi e tartufi, ingredienti che compaiono frequentemente nei menu delle trattorie e dei ristoranti della zona insieme a selvaggina, zuppe e piatti più sostanziosi. Visit Tuscany indica proprio castagne, tartufi e funghi tra i sapori tipici dell’autunno mugellano.
Tra le specialità che vale sempre la pena provare ci sono naturalmente i tortelli di patate del Mugello, serviti con ragù oppure con burro e salvia.
In autunno può essere particolarmente interessante cercare quei ristoranti che modificano il menu seguendo la stagione, inserendo porcini, marroni, selvaggina e altre materie prime locali.
Per chi ama portare a casa qualcosa del territorio, questo è inoltre un ottimo periodo per fermarsi in aziende agricole, botteghe e mercati alla ricerca di marroni, farine di castagne, miele, formaggi, salumi e altri prodotti locali.
Tre eventi da non perdere tra settembre e ottobre
L’autunno è anche uno dei periodi più ricchi di feste tradizionali e manifestazioni.
Il Diotto di Scarperia
A Scarperia, tra agosto e settembre, si svolgono i festeggiamenti del Diotto, la grande manifestazione dedicata alla storia e alle tradizioni del borgo.
Rievocazioni storiche, cortei, giochi, spettacoli e iniziative animano il centro storico. Nel 2026 il programma si estende fino al 18 settembre, con numerosi appuntamenti nel Palazzo dei Vicari e nelle vie del paese.
È una buona occasione per visitare Scarperia in un periodo in cui le giornate sono ancora lunghe e le temperature generalmente piacevoli.
La Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi
In ottobre l’appuntamento più conosciuto dell’Alto Mugello è probabilmente la Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi, manifestazione che da oltre cinquant’anni celebra castagne e prodotti autunnali.
Durante le domeniche di ottobre il centro si riempie di bancarelle, prodotti gastronomici, caldarroste, tortelli e dolci a base di marroni, artigianato e intrattenimento.
È forse il momento dell’anno in cui Marradi mostra più chiaramente il legame tra il paese e i suoi castagneti.
Ottobre Palazzuolese
Anche Palazzuolo sul Senio dedica le domeniche di ottobre ai prodotti autunnali.
Nel 2026 l’Ottobre Palazzuolese è in programma il 4, 11, 18 e 25 ottobre, trasformando il borgo in un buon punto di partenza per una giornata dedicata a marroni, prodotti del sottobosco e paesaggi autunnali.
Le date delle manifestazioni cambiano naturalmente di anno in anno, quindi prima della visita è sempre consigliabile controllare il calendario aggiornato dell’Ufficio Turismo del Mugello.
In questo nostro articolo puoi trovare tutti gli eventi in Mugello in programma questo autunno.
Mugello in autunno con i bambini
L’autunno può essere una stagione particolarmente piacevole anche per le famiglie.
Le temperature sono generalmente più adatte alle passeggiate rispetto ai mesi più caldi e il bosco offre continuamente qualcosa da osservare: foglie, castagne, ruscelli e piccoli animali.
Tra le possibilità più semplici ci sono il Percorso dei Seccatoi a Moscheta, indicato per bambini che camminano autonomamente, brevi passeggiate nei castagneti intorno a Marradi e una giornata a Palazzuolo sul Senio.
L’Anello dei Diacci richiede invece qualche ora di cammino e va valutato in base all’età e all’abitudine dei bambini alle escursioni.
Anche una semplice visita a una delle sagre autunnali può diventare una buona occasione per trascorrere una giornata diversa, soprattutto combinandola con una passeggiata o con la visita di un borgo.
Tre idee per una giornata d’autunno nel Mugello
Se avete poco tempo, ecco tre combinazioni semplici.
Marradi e i castagneti
Mattina nel centro di Marradi, passeggiata tra i castagni e pranzo a base di prodotti autunnali.
Nel mese di ottobre si può naturalmente abbinare la visita alla Mostra Mercato del Marron Buono.
Palazzuolo sul Senio e Alto Mugello
Visita al borgo e ai musei di Palazzo dei Capitani, pranzo e breve passeggiata nei boschi circostanti.
È una buona scelta per chi vuole vivere l’atmosfera dell’Appennino senza affrontare lunghe escursioni.
Anello dei Diacci e Cascata dell’Abbraccio
Una proposta più attiva, dedicata quasi interamente alla natura.
In questo caso conviene partire al mattino e dedicare buona parte della giornata all’escursione e ai boschi del Parco Giogo-Casaglia.
Cosa portare per una giornata autunnale nel Mugello
In autunno la differenza di temperatura tra la valle e l’Appennino può essere considerevole.
Una giornata mite e soleggiata a Vicchio può diventare decisamente più fresca salendo verso Marradi, Palazzuolo o i sentieri del Parco Giogo-Casaglia.
Meglio quindi vestirsi a strati e avere sempre con sé una giacca impermeabile.
Per le passeggiate sono preferibili scarpe da trekking o comunque calzature con una buona suola, soprattutto dopo la pioggia.
Da ottobre in poi vale inoltre la pena controllare l’orario del tramonto prima di affrontare percorsi più lunghi: le giornate si accorciano rapidamente e nei boschi può fare buio prima di quanto ci si aspetti.
Perché visitare il Mugello in autunno
Il Mugello viene spesso associato alla primavera e all’estate, ma l’autunno mostra probabilmente uno dei suoi lati più autentici.
I boschi cambiano colore, i castagneti tornano protagonisti, nei borghi arrivano sagre e mercati e le temperature invitano a camminare.
È una stagione che si presta bene a un viaggio lento: una passeggiata al mattino, un pranzo senza fretta, un piccolo borgo nel pomeriggio e i sapori dell’autunno a tavola.
Soprattutto, permette di vedere quanto il territorio sia vario: dalla campagna di Vicchio ai castagneti di Marradi, dai vicoli di Palazzuolo sul Senio alle faggete del Parco Giogo-Casaglia.
Per chi cerca qualche giorno tra foliage, passeggiate, castagne, borghi e buona cucina, settembre, ottobre e l’inizio di novembre sono un ottimo momento per scoprire il Mugello.


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