Alla scoperta del vino nel Mugello, tra cantine e vigneti

Quando si pensa al Mugello, il vino non è sempre la prima cosa che viene in mente. Eppure la viticoltura fa parte della storia della zona: le fonti ricordano coltivazioni della vite già nel Quattrocento e documenti sulla produzione e vendita di vino nei secoli successivi. Negli ultimi decenni, accanto a questa tradizione, diversi produttori hanno iniziato a lavorare sul Pinot Nero, che oggi è uno dei vini più interessanti da scoprire nel territorio. Non è però l’unico: le aziende mugellane producono anche bianchi, rosati, spumanti e vini da altre varietà di uva. Gambero Rosso racconta la storia e gli sviluppi della viticoltura mugellana.
È un settore in movimento. Nel 2025 è nata ProViMu, l’associazione dei produttori di vino del Mugello, per far conoscere le aziende e le loro produzioni. Nel settembre 2026 anche Frescobaldi ha presentato Villa di Corte, un Pinot Nero prodotto nella sua tenuta di Borgo San Lorenzo: qui l’articolo di Repubblica. Per chi visita il Mugello, il modo più piacevole di avvicinarsi a questa realtà è incontrare i produttori, vedere dove lavorano e assaggiare i vini direttamente sul posto.
Tre cantine da visitare vicino alla Casa nel Bosco

Queste tre aziende sono indicativamente a 10–15 minuti d’auto dalla Casa nel Bosco. Ognuna propone un’esperienza diversa: vale la pena scegliere in base a quanto tempo si vuole dedicare alla visita e prenotare direttamente con la cantina.
Bacco del Monte, Vicchio
Bacco del Monte è una piccola azienda familiare a Mulinuccio. La sua storia comincia con una vigna coltivata per la famiglia e gli amici; tra il 2016 e il 2017 sono stati piantati due ettari di Pinot Nero. Oggi l’azienda ne ricava rossi, ma anche un bianco e un rosato.
Per una prima visita si può scegliere una degustazione breve con stuzzichini. Chi vuole capire meglio il lavoro dietro una bottiglia può fare il tour della vigna e della cantina, seguito dall’assaggio dei vini. C’è anche la possibilità di un picnic tra i filari con vino e prodotti locali, riservato a piccoli gruppi. Le esperienze sono private, disponibili in italiano e inglese e richiedono la prenotazione. Scopri le visite e le degustazioni di Bacco del Monte.
Tenuta Matteraia, Vicchio
La famiglia di Tenuta Matteraia porta con sé una storia vinicola legata sia al Trentino sia alla Toscana. Nella tenuta di Vicchio si possono degustare i vini della cantina insieme a un tagliere di affettati, formaggi e altri prodotti locali, scegliendo tra formule con uno o più calici.
La proposta diventa più pratica con le attività da abbinare alla degustazione. Mani in vigna permette di conoscere un lavoro nel vigneto, diverso a seconda della stagione; Sorsi e profumi è un’introduzione al riconoscimento di aromi e sapori; Dall’uva al vino si concentra invece sulla vinificazione in cantina. Sul sito queste attività sono indicate come disponibili da aprile a fine agosto, quindi conviene controllare cosa viene proposto nel periodo del soggiorno. Qui trovi le degustazioni e le attività della tenuta.
Frascole, Dicomano
A Frascole, sulle colline di Dicomano, si producono vini e olio extravergine biologici. Le degustazioni si tengono nella saletta o nella piccola corte della cantina, dove sono gli stessi produttori a raccontare i vini e il lavoro dell’azienda.
Si può scegliere una degustazione guidata di tre vini e olio, oppure un’esperienza più completa con visita dei vigneti e della cantina, quattro vini, olio e piccoli assaggi di salumi e formaggi. È prevista anche un’opzione con succhi di frutta per i bambini o per chi non desidera bere vino: una possibilità utile per le famiglie che vogliono visitare la cantina insieme. Le formule disponibili si possono consultare e prenotare qui.
Mugello da bere: un itinerario per chi ama camminare
Il vino può essere anche il filo conduttore di un’escursione. Mugello da bere è il percorso a piedi proposto da Orme del Mugello: parte dalla zona di Scarperia e San Piero, attraversa il fondovalle e passa per le aree di Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano. La guida racconta aziende diverse tra loro, tra cui Bacco del Monte, Tenuta Matteraia e Frascole, ma anche produttori come Fattoria di Cortevecchia, Tenuta Baccanella e Il Rio. È un modo per vedere quanto sia varia la produzione locale, dal Pinot Nero ai bianchi, dalle bollicine al Vin Santo.
L’itinerario completo è pensato per gli amanti dei trekking lunghi: misura 77 km, ha un dislivello complessivo di 2.767 metri ed è classificato come difficile, con una durata indicata di 3–4 giorni. Non occorre però percorrerlo tutto per prendere spunto dalla guida. La pagina di Orme del Mugello aiuta a individuare una cantina da visitare singolarmente oppure un tratto del cammino per organizzare un’escursione più breve. Include la descrizione, le informazioni sui sentieri e il tracciato GPX; prima di partire è bene verificare il percorso scelto e concordare direttamente con l’azienda un’eventuale degustazione.
Gli eventi da tenere d’occhio
Anche gli eventi raccontano l’attenzione crescente verso il vino in questa zona. Appenninia Wine Festival ha dedicato la sua edizione di febbraio 2026 ai vini dell’Appennino, con produttori, assaggi, incontri e masterclass all’Autodromo del Mugello. Borgo DiVino, ospitato nell’ottobre 2025 al Golf Club Poggio dei Medici di Scarperia e San Piero, ha riunito cantine e appassionati attorno a degustazioni guidate e approfondimenti. Sono due nomi da ricordare quando si organizza un soggiorno: per le prossime edizioni, date e programma vanno verificati sui rispettivi siti.
Che si scelga un assaggio di un’ora, un picnic in vigna o una giornata a piedi, visitare una cantina è un’occasione per conoscere le persone e i paesaggi dietro ai vini del Mugello.



















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