Weekend nel Mugello: itinerari e idee per 2 giorni tra arte, borghi e natura
Aggiornamento: 14 set

Il Mugello è abbastanza vicino a Firenze da essere perfetto per un weekend, ma abbastanza vasto da rendere impossibile vedere tutto in due giorni. Ed è probabilmente meglio così.Tra ville medicee, piccoli borghi, musei, laghi, boschi dell’Appennino, fattorie e trattorie, il modo migliore per scoprire il Mugello non è correre da una tappa all’altra, ma scegliere una zona al giorno e percorrerla lentamente.
Quello che proponiamo qui non è quindi un itinerario rigido. Per il primo giorno suggeriamo di seguire uno dei fili conduttori più interessanti del territorio, quello dei Medici. Per la seconda giornata potete invece scegliere tra arte e campagna, natura oppure Alto Mugello e Romagna Toscana.
In questo modo il weekend può cambiare completamente in base alla stagione e, soprattutto, ai vostri interessi.
Giorno 1 – Sulle tracce dei Medici
Il legame tra Mugello e famiglia Medici è molto più profondo di quanto si possa immaginare.
Prima di diventare signori di Firenze, i Medici avevano importanti possedimenti proprio in questa zona. Nel corso dei secoli lasciarono nel territorio ville, castelli, conventi e fortificazioni che ancora oggi permettono di costruire un interessante itinerario tra Scarperia, San Piero a Sieve e Barberino di Mugello.
Per approfondire: Itinerario mediceo ufficiale dell’Ufficio Turismo del Mugello
Mattina: Scarperia

Iniziate da Scarperia, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Fondata dalla Repubblica di Firenze nel 1306, conserva un centro storico raccolto, dominato dal Palazzo dei Vicari.
All’interno si trova il Museo dei Ferri Taglienti, dedicato alla tradizione della produzione dei coltelli che ha reso famoso il paese. Dal Palazzo è inoltre possibile salire sulla torre e osservare il borgo e la campagna circostante dall’alto.
Poco distante si trova l’Antica Bottega del Coltellinaio, dove sono conservati banco di lavoro, fucina e strumenti dell’antico mestiere. La bottega è visitabile su prenotazione.
Se volete portare a casa qualcosa di veramente legato al territorio, un coltello realizzato da una delle botteghe di Scarperia è probabilmente uno dei souvenir più caratteristici del Mugello.
Per organizzare la visita: Palazzo dei Vicari e Museo dei Ferri Taglienti – orari e contatti
Una deviazione a Sant’Agata
Da Scarperia si può raggiungere in pochi minuti Sant’Agata, piccolo borgo dominato dalla sua bella pieve romanica.
Qui si trovano anche il Centro di Documentazione Archeologica, la Raccolta di Arte Sacra e soprattutto Sant’Agata Artigiana e Contadina di Leprino, una curiosa ricostruzione della vita di paese attraverso personaggi e scene in movimento.
È una deviazione particolarmente piacevole anche se viaggiate con bambini.
Per organizzare la visita: Musei di Sant’Agata e orari aggiornati
Bosco ai Frati
Proseguendo verso Galliano, vale la pena fermarsi al Convento di Bosco ai Frati, uno dei complessi religiosi più interessanti della zona.
Il convento fu riedificato per volontà di Cosimo de’ Medici su progetto attribuito a Michelozzo e conserva al suo interno un importante Crocifisso ligneo attribuito a Donatello.
È una visita relativamente breve, ma aggiunge un elemento molto diverso rispetto ai borghi e permette di comprendere meglio quanto fosse profonda la presenza dei Medici nel territorio.
Per informazioni e aperture: Musei e luoghi visitabili di Scarperia e San Piero
Cafaggiolo e Villa Medicea Il Trebbio
A questo punto siete nel cuore del Mugello mediceo.
La Villa Medicea di Cafaggiolo fu una delle residenze più importanti della famiglia e uno dei luoghi frequentati da artisti e intellettuali legati alla corte fiorentina.
Oggi non è visitabile internamente, quindi non la considererei una vera tappa di visita: vale piuttosto come riferimento storico e come parte del paesaggio mediceo che si attraversa lungo la strada.
Poco distante, su una collina circondata da cipressi, sorge la Villa Medicea Il Trebbio, costruita nel Quattrocento da Michelozzo per Cosimo il Vecchio e inserita nel sito UNESCO delle Ville e Giardini Medicei della Toscana.
Il Trebbio è una proprietà privata, ma propone visite guidate e degustazioni su prenotazione, quindi questa può diventare una vera tappa del weekend se organizzata in anticipo.
Per organizzare una visita: Villa Medicea Il Trebbio – visite e contatti
San Piero a Sieve e la Fortezza di San Martino
Potete concludere l’itinerario mediceo a San Piero a Sieve.
Sopra il paese si trova l’imponente Fortezza di San Martino, fatta costruire da Cosimo I de’ Medici a partire dal 1569. È una delle grandi testimonianze dell’architettura militare medicea nel Mugello.
Anche la Fortezza è una proprietà privata e non va considerata un monumento normalmente visitabile all’interno. È però possibile camminare nella zona circostante e periodicamente vengono organizzate visite, passeggiate guidate e iniziative dedicate alla sua storia.
Per informazioni sul territorio: Scarperia e San Piero – Ufficio Turismo del Mugello
Variante estiva: Lago di Bilancino
Se visitate Mugello durante i mesi caldi, potete terminare il primo giorno al Lago di Bilancino.
Si trova a poca distanza da Barberino e dall’itinerario mediceo e permette di cambiare completamente atmosfera: spiagge, passeggiate, sport acquatici e qualche ora vicino all’acqua.
Per organizzare la visita: Lago di Bilancino – informazioni e attività
Giorno 2 – Scegliete il vostro Mugello
Per il secondo giorno non proporremmo un solo percorso.
Meglio scegliere in base a ciò che vi è piaciuto di più durante la prima giornata e a quello che cercate dal weekend.
Opzione 1 – Arte e campagna: Borgo San Lorenzo e Vicchio
Questa è probabilmente l’alternativa migliore per chi visita Mugello per la prima volta.
Borgo San Lorenzo
Iniziate da Borgo San Lorenzo, il principale centro della valle.
Merita una visita la Pieve di San Lorenzo, mentre passeggiando nel paese si possono cercare le numerose tracce lasciate dalla famiglia Chini, protagonista del Liberty italiano.
Il Chini Museo di Villa Pecori Giraldi è attualmente chiuso per lavori, con riapertura prevista entro la fine del 2026. Non lo inserirei quindi come visita fino alla sua effettiva riapertura.
La chiusura del museo non impedisce però di scoprire il Liberty di Borgo San Lorenzo: esiste un vero e proprio percorso urbano tra edifici, decorazioni e opere della famiglia Chini.
Per approfondire: Chini Museo e itinerario Liberty di Borgo San Lorenzo
Casa d’Erci e la campagna mugellana
Se vi interessa la storia rurale, nei dintorni di Borgo San Lorenzo si trova il Museo della Civiltà Contadina di Casa d’Erci.
Una vecchia casa colonica raccoglie strumenti, oggetti e testimonianze della vita quotidiana e del lavoro nella campagna mugellana.
È una bella alternativa ai monumenti e permette di conoscere il territorio da una prospettiva molto diversa.
Per controllare apertura e contatti: Sistema Museale del Mugello – musei e orari
Vicchio, terra di Giotto e Beato Angelico

Nel pomeriggio proseguite verso Vicchio.
Qui il paesaggio si apre tra poderi, oliveti e dolci colline. Il territorio è legato soprattutto a Giotto e Beato Angelico.
A Vespignano si trova la Casa di Giotto, visitabile secondo un calendario stagionale e con possibilità di visite guidate e laboratori su prenotazione.
Dopo la visita potete raggiungere il centro di Vicchio, passeggiare intorno a Piazza Giotto e fermarvi al vicino Lago di Montelleri.
Per organizzare la visita: Casa di Giotto – orari e contatti
Se volete approfondire, sul nostro sito trovate anche la guida dedicata a Vicchio, terra di Giotto e Beato Angelico.
E Barbiana?
Barbiana è vicina, ma non la inserirei forzatamente nello stesso giorno.
I luoghi di Don Lorenzo Milani e della Scuola di Barbiana meritano qualche ora e funzionano meglio come escursione specifica.
Se siete interessati, potete utilizzare la nostra guida dedicata a Don Lorenzo Milani e al Sentiero di Barbiana e costruire una giornata diversa intorno a quella visita.
Opzione 2 – Campagna, fattorie e Lago di Bilancino
Se dopo il primo giorno tra storia e borghi avete voglia soprattutto di stare all’aperto, potete dedicare il secondo alla campagna.
La Via del Latte
Il Mugello è storicamente una terra di allevamento e produzione lattiero-casearia.
La Via del Latte collega oggi 18 aziende agricole selezionate del territorio e alcune fattorie possono essere visitate durante tutto l’anno su prenotazione.
È un modo molto semplice per conoscere il Mugello rurale: vedere le stalle, incontrare gli allevatori e magari acquistare direttamente formaggi e altri prodotti.
Per scegliere e contattare una fattoria: La Via del Latte – aziende visitabili e contatti
Lago di Bilancino

Dopo la visita in fattoria potete dedicare il resto della giornata al Lago di Bilancino.
In estate è possibile fare il bagno e praticare sport acquatici; nelle altre stagioni il lago rimane una buona destinazione per una passeggiata e qualche ora all’aperto.
Per informazioni: Guida al Lago di Bilancino
Questa è probabilmente la versione più rilassante del secondo giorno e funziona particolarmente bene anche con bambini.
Opzione 3 – Futa, Firenzuola e Moscheta
Se preferite boschi, montagne e storia del Novecento, la terza possibilità porta verso l’Appennino.
Cimitero Militare Germanico della Futa

Una delle tappe più impressionanti è il Cimitero Militare Germanico della Futa.
Si trova a 952 metri di altitudine ed è il più grande memoriale militare tedesco in Italia, con 30.776 caduti. Il cimitero fu inaugurato nel 1969.
Anche dal punto di vista architettonico è un luogo particolare: un muro in pietra lungo circa due chilometri sale a spirale lungo la collina, seguendo la forma del terreno.
È una visita silenziosa e molto diversa dalle altre tappe del weekend, ma permette di comprendere meglio quanto queste montagne siano state segnate dalla Seconda guerra mondiale e dalla Linea Gotica.
Per organizzare la visita: Cimitero Militare Germanico della Futa – informazioni ufficiali
Firenzuola

Da qui potete proseguire verso Firenzuola, la principale località dell’Alto Mugello nella valle del Santerno.
Il paese è conosciuto soprattutto per la tradizione della pietra serena, estratta e lavorata per secoli in queste montagne.
Normalmente uno dei luoghi più interessanti è il Museo della Pietra Serena, ospitato sotto la Rocca. Al momento, però, il museo risulta chiuso per lavori di ristrutturazione, quindi controllate sempre lo stato della riapertura prima di programmare la visita.
Potete comunque fermarvi nel centro di Firenzuola e proseguire successivamente verso la natura.
Per informazioni aggiornate: Uffici turistici di Firenzuola e Alto Mugello
Moscheta
Da Firenzuola potete raggiungere Moscheta, con la millenaria Badia immersa nei boschi.
All’interno del complesso si trova il Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino, mentre tutt’intorno partono sentieri di diversa lunghezza.
È una buona conclusione per una giornata iniziata alla Futa: prima la memoria della guerra, poi il paesaggio e i boschi dell’Appennino.
Per verificare museo e aperture: Sistema Museale del Mugello – Moscheta e musei naturalistici
Sul nostro blog trovate anche un itinerario specifico dedicato a Museo della Linea Gotica e Moscheta.
Opzione 4 – Palazzuolo sul Senio e Marradi
Un’alternativa completamente diversa è dedicare il secondo giorno alla Romagna Toscana, la parte più orientale dell’Alto Mugello.
Palazzuolo sul Senio
Palazzuolo sul Senio è inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Il centro è piccolo e curato, con case in pietra e il trecentesco Palazzo dei Capitani, che ospita il Museo Archeologico dell’Alto Mugello e il Museo delle Genti di Montagna.
Qui non serve costruire un programma complicato: passeggiata nel borgo, visita ai musei e pranzo sono già un ottimo modo di trascorrere la mattina.
Per organizzare la visita: Palazzuolo sul Senio – guida ufficiale
Marradi
Da Palazzuolo potete raggiungere Marradi, legata alla figura del poeta Dino Campana e alla cultura del castagno.
Nel centro storico si trovano eleganti palazzi, il Teatro degli Animosi e il Centro Studi Campaniani.
Per chi ama camminare esistono inoltre diversi itinerari dedicati ai luoghi raccontati da Campana, compresi percorsi tra Marradi e Palazzuolo.
In autunno questa opzione diventa ancora più interessante grazie ai castagneti, al foliage e al Marrone del Mugello IGP.
Per approfondire: Marradi e gli itinerari di Dino Campana
Oppure fate molto meno
Esiste anche una quinta possibilità: non riempire il weekend.
Scarperia il primo giorno.
Borgo San Lorenzo e Vicchio il secondo.
Un pranzo lungo.
Una passeggiata nella campagna.
Una bottega.
Una sosta per comprare formaggi o prodotti locali.
Se è la vostra prima volta in Mugello, non è affatto una scelta sbagliata.
Anzi, è probabilmente uno dei modi migliori per iniziare a conoscerlo.
Cosa mangiare durante un weekend in Mugello
Qualunque itinerario scegliate, una parte importante del weekend dovrebbe essere dedicata alla cucina.
Il piatto simbolo sono sicuramente i tortelli di patate del Mugello, normalmente serviti con ragù oppure con burro e salvia.
Vale la pena provare anche pasta fresca, carne alla brace, selvaggina, formaggi e salumi locali.
La stagione modifica molto ciò che arriva in tavola: in primavera compaiono i prugnoli, mentre tra fine estate e autunno arrivano porcini e tartufi.
In autunno il protagonista è il Marrone del Mugello IGP, utilizzato anche per castagnaccio, dolci e preparazioni a base di farina di castagne o marroni.
Più che cercare necessariamente il ristorante famoso, il consiglio è scegliere una trattoria che lavori davvero con prodotti locali e stagionali.
Quale itinerario scegliere?
Se avete soltanto due giorni, queste sono le combinazioni che suggeriremmo.
Prima volta in Mugello
Giorno 1: Scarperia → Bosco ai Frati → luoghi medicei
Giorno 2: Borgo San Lorenzo → Vicchio
Weekend slow
Giorno 1: Scarperia → Cafaggiolo dall’esterno → Trebbio;
Giorno 2: Vicchio → campagna → pranzo senza fretta
Weekend natura e storia
Giorno 1: itinerario mediceo
Giorno 2: Cimitero della Futa → Firenzuola → Moscheta
Weekend estivo
Giorno 1: Scarperia → luoghi medicei
Giorno 2: fattoria della Via del Latte → Lago di Bilancino
Weekend autunnale
Giorno 1: Mugello centrale
Giorno 2: Palazzuolo sul Senio → Marradi
Weekend con bambini
Giorno 1: Scarperia → Sant’Agata
Giorno 2: fattoria della Via del Latte → Lago di Bilancino
Sul nostro blog trovate anche una guida completa dedicata a Mugello con bambini, con molte altre attività per organizzare un soggiorno in famiglia.
Quando visitare il Mugello
Ogni stagione offre qualcosa di diverso.
La primavera è perfetta per campagna e passeggiate.
Tra maggio e giugno il fondovalle diventa particolarmente verde e, avvicinandosi all’estate, i campi iniziano ad assumere i colori della stagione.
L’estate permette di aggiungere Lago di Bilancino, piscine e attività acquatiche.
L’autunno è forse la stagione più suggestiva per boschi, castagne, funghi, foliage e sagre.
Anche l’inverno può funzionare molto bene per un weekend tranquillo dedicato a borghi, piccoli musei e cucina.
Prima della partenza vale sempre la pena controllare il calendario: una festa storica, una sagra o una mostra possono diventare facilmente una delle tappe del viaggio.
Per controllare cosa succede durante il vostro soggiorno: Calendario eventi del Mugello
Come muoversi in Mugello
Per un weekend di questo tipo, l’auto rimane il mezzo più comodo.
La ferrovia Faentina collega Firenze con Borgo San Lorenzo, Vicchio, Marradi e altre località, ma molte ville, fattorie, piccoli borghi e destinazioni naturalistiche sono molto più semplici da raggiungere in macchina. Il territorio comprende sia il Mugello centrale sia l’Alto Mugello, con strade che attraversano fondovalle, colline e passi appenninici.
Le strade, però, fanno parte dell’esperienza.
Quando avete tempo, lasciate le arterie principali e percorrete lentamente quelle secondarie che attraversano la campagna.
È spesso lì che si scopre il Mugello migliore.
Due giorni sono solo l’inizio
La cosa interessante di un weekend in Mugello è che, inevitabilmente, qualcosa rimarrà fuori.
Potete scegliere il Mugello dei Medici, quello di Giotto e Beato Angelico, quello dei boschi dell’Appennino, quello delle fattorie, il Lago di Bilancino oppure spingervi verso Palazzuolo sul Senio e Marradi, nella Romagna Toscana.
In due giorni non riuscirete a vederli tutti.
E non dovreste provarci.
Mugello è un territorio da percorrere lentamente, lasciando spazio alle deviazioni, ai pranzi senza fretta e ai posti scoperti quasi per caso.
La parte migliore potrebbe essere proprio avere un buon motivo per tornare.



















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